martedì 11 settembre 2012

Pisapia incontra il Sindaco di Tel Aviv

By Ufficio Stampa Comune di Milano
Innovazione ed Expo al centro degli incontri con le autorità israeliane.
La visita al Museo dell'OlocaustoGerusalemme, 11 settembre 2012 - Gli incontri con le istituzioni di Tel Aviv hanno caratterizzato la terza giornata della missione del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia in Israele e Territori Palestinesi, che ha avuto il momento più simbolico a Gerusalemme con la visita al Museo dell'Olocausto e dell'Eroismo Yad Vashem dove ha firmato il libro d'onore. "Non perdere la memoria. Guardare al futuro. Impegnarsi per la giustizia, per la fratellanza, per la pace. Beato il popolo che non ha bisogno di eroi. Abbiamo bisogno di luce, tanta luce, la luce dei 'Giusti' ", e' il messaggio lasciato dal Sindaco di Milano.In precedenza Pisapia aveva incontrato Ron Houldai, il Sindaco di Tel Aviv, citta' gemellata con Milano dal 1997. E' stata l'occasione per uno scambio di idee e proposte su come rafforzare la cooperazione sul fronte dell'innovazione e della modernizzazione così come richiesto dalla trasformazione in Smart City che entrambe le città hanno intrapreso. Si e' parlato, in particolare, anche dei programmi per la creazione di start up hi- tech ai fini della creazione di occupazione giovanile.L'innovazione, gli incubatori tecnologici e la cooperazione con gli enti locali sono stati al centro dell'incontro con il vice primo ministro Silvan Shalom. Dedicato invece ai temi dell'Expo il successivo incontro a Gerusalemme con il vice ministro degli Esteri Moshe Ayalon, con delega per l' Esposizione Universale milanese. E' stato confermato il grande interesse israeliano per Expo Milano che si tradurrà in un grande padiglione altamente innovativo e dimostrativo delle tecnologie più avanzate nel campo dell'agricoltura del futuro e della gestione di un bene strategico quale e' l'acqua. Mercoledì gli incontri con le autorità governative palestinesi a Ramallah e una visita all'ospedale Hadassa sul monte Scopus a Gerusalemme.
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mercoledì 11 luglio 2012

Piazza XXV Aprile, dopo 6 anni restituita alla città

Dopo 6 anni di lavori e disagi, è stata finalmente riaperta e restituita alla città piazza XXV Aprile.
A tagliare il nastro, il Sindaco Giuliano Pisapia, insieme agli assessori Lucia Castellano (Lavori pubblici), Pierfrancesco Maran (Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e verde) e Franco D’Alfonso (Commercio e Attività produttive). Presenti anche Beatrice Uguccioni Presidente del Consiglio di Zona 9, Fabio Arrigoni Presidente del Consiglio di Zona 1, il Comitato dei commercianti ed esercenti di piazza XXV Aprile e corso Como e l’Unione del Commercio.
“Oggi è il giorno della liberazione, come il nome stesso rievoca, di piazza XXV Aprile, imprigionata da oltre 6 anni. Abbiamo ricucito una ferita, sbrogliato una matassa che nessuno prima era riuscito a districare, ma il lavoro non si deve fermare qui. Ora dobbiamo restituire ai cittadini un luogo di gioia, facendo rivivere una delle piazze più belle di Milano, con tante iniziative che permetteranno anche ai negozianti di tornare a lavorare con serenità”, ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
La storia del parcheggio di XXV Aprile inizia il 31 gennaio 2002, quando la piazza viene inserita nel Programma Urbano Parcheggi come area idonea alla realizzazione di un parcheggio pubblico: decisione del Commissario per l’emergenza del traffico e della mobilità nella Città di Milano, Gabriele Albertini. Dopo la gara pubblica e l’approvazione del progetto, nel luglio del 2006 partono i lavori per la costruzione del parcheggio: 6 piani interrati e un totale di 655 posti (di cui 333 a rotazione e 322 residenziali).
“Voglio ringraziare tutti, abitanti e negozianti della zona, che hanno avuto pazienza, nonostante i molti disagi causati dalle scelte del passato. Un anno fa abbiamo trovato una città con tante opere incompiute, di cui nessuno si occupava più, e in un anno abbiamo risolto alcune di queste situazioni, come è avvenuto con l’abbattimento dell’ecomostro che deturpava Milano da oltre vent’anni”, ha concluso il Sindaco Pisapia.
“Il cantiere di XXV Aprile – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano – è stato uno dei più spinosi e problematici che abbiamo ricevuto in eredità. In netta discontinuità con quanto aveva fatto chi ci ha preceduto, abbiamo lavorato costantemente con il concessionario, effettuato sopralluoghi e verifiche continue, aperto il dialogo con i commercianti della zona che per anni hanno subito disagi. Così siamo riusciti a chiudere una brutta ferita. E, seppur con qualche ritardo rispetto a quanto avevamo previsto, siamo anche riusciti, senza alcun costo aggiuntivo per l’Amministrazione, a completare la riqualificazione della piazza che altrimenti sarebbe rimasta ‘a metà’”.
Nell’agosto del 2011, con apposita delibera, l’attuale Giunta comunale ha approvato una variante al progetto iniziale per consentire la realizzazione della sala museale voluta dalla Soprintendenza, dove sono conservati i reperti delle Mura Spagnole, e la sistemazione integrale della piazza inizialmente non prevista. Opere a costo zero per l’Amministrazione comunale.
“Nei prossimi mesi – ha aggiunto l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso – i lavori per il parcheggio continueranno ma non impatteranno più sulla piazza. Contiamo venga rivitalizzata anche grazie alla collaborazione dei commercianti e degli esercenti di zona che, attraverso il Duc, potranno proporre eventi e manifestazioni in grado di rianimarla e renderla viva. Piazza XXV Aprile potrebbe diventare, con l’arrivo di Eataly, uno spazio aggregativo dedicato al mondo food e non solo”.
Anche in piazza XXV Aprile è stato posato il ‘gomitolo’, simbolo che un’altra matassa è stata sbrogliata. L’installazione è realizzata gratuitamente grazie al contributo di alcuni sponsor e segue quelle già realizzate nei parcheggi inaugurati negli scorsi mesi (via Avezzana, Correggio Ovest e Fatebenesorelle).
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mercoledì 21 marzo 2012

Un ciliegio per ricordare il piccolo Kevin

L'albero è stato piantato nel parco di Villa Hanau Milano, 21 marzo 2012 – Un ciliegio nel parco di Villa Hanau - sede del Consiglio di Zona 9 – è stato piantato oggi alla presenza di tanti bambini: una cerimonia sobria e commovente per ricordare il piccolo Kevin, morto in culla lo scorso 17 dicembre quando aveva appena quattro mesi. In segno di vicinanza alla famiglia sono intervenuti l’assessore del Comune di Milano Daniela Benelli (Area Metropolitana, Decentramento e Municipalità, Servizi civici) e il Presidente del Consiglio di Zona 9 Beatrice Uguccioni. È stato letto un messaggio del Sindaco Giuliano Pisapia che testimonia l’affetto dell’Amministrazione comunale per la famiglia del piccolo Kevin. “Questa cerimonia commovente, cui abbiamo voluto partecipare per essere vicini ai genitori di Kevin, è anche una dimostrazione di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale verso un fenomeno drammatico come quello delle morti in culla”, ha dichiarato Daniela Benelli, ricordando come l’iniziativa di porre a dimora un albero per ogni bambino nato realizzi anche un impegno previsto dalla legge 113 del 1992. “Quando accadono tragedie come quella capitata ai genitori di Kevin ci si può solo stringere attorno a loro e fare piccoli gesti per dimostrare la nostra vicinanza”, ha commentato l’assessore Pierfrancesco Maran. Oltre alla famiglia di Kevin, hanno partecipato alla cerimonia gli alunni di quattro classi della scuola elementare Marie Curie di via Guicciardi, che hanno compiuto il gesto simbolico di innaffiare l’albero con la promessa di prendersene cura anche in futuro. È stata posta una targa in memoria di Kevin ed è stato osservato un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Tolosa.
“Abbiamo accolto con soddisfazione la richiesta della famiglia di mettere a dimora un albero in memoria di Kevin e di porlo all’interno del parco”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio di Zona 9 Beatrice Uguccioni. (foto)

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mercoledì 4 gennaio 2012

Gli assessori incontrano i cittadini nelle zone

Ecco il comunicato di PALAZZO MARINO:
Milano, 3 gennaio 2012 – Cominceranno lunedì 9 gennaio, e si protrarranno per tutta la settimana, gli incontri con i cittadini nelle nove zone di Milano, per far conoscere
tutti i dettagli del provvedimento Area Cé, che entrerà in vigore il lunedì successivo (16 gennaio). Gli assessori e i consiglieri comunali e di zona saranno presenti e interverranno per raccontare il provvedimento a tutti coloro che vorranno partecipare. I cittadini potranno poi intervenire a loro volta per avere ulteriori chiarimenti.
Si inaugura lunedì 9 alle ore 21:00 con la Zona 1. L’ incontro si terrà presso il C.A.M. Garibaldi (c.so Garibaldi 27) alla presenza dell’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. Mercoledì 11 sarà la volta della Zona 5: i cittadini si ritroveranno alle ore 20:45 con l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso, presso la Sala Consiliare di via Tibaldi 41. Giovedì 12, invece, saranno coinvolte la Zona 6 e la Zona 7 presso i rispettivi Consigli di Zona: per la prima l’appuntamento è alle ore 18:30 con la vicesindaco Maria Grazia Guida, in via Legioni Romane 54; la seconda si ritroverà in via Anselmo da Baggio 55, alle ore 18:00, con l’assessore Pierfrancesco Maran.
Sono tre, invece, gli incontri previsti per venerdì 13 gennaio: per la Zona 9 l’appuntamento è alle 18:30 in via Guerzoni 38 con l’assessore alla Casa Lucia Castellano; sarà la Sala consiliare di Zona 2 (viale Zara 100) a ospitare, sempre alle 18:30, l’assessore Pierfrancesco Maran; infine, la Zona 8 si riunirà alle ore 21:00 in via Quarenghi 21, alla presenza dell’assessore alla Sicurezza
Marco Granelli.
Gli appuntamenti non si fermeranno neanche nel weekend. Sabato alle ore 15:00 in Zona 4 (piazza Ferrara 2) sarà presente l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino; domenica alle ore 10:00, presso l’hotel Galles (piazza Lima 2), in Zona 3, presenterà il provvedimento il Presidente della Commissione Mobilità Carlo Monguzzi

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sabato 3 dicembre 2011

Sindaco Pisapia: "Scriviamo il nuovo welfare di Milano"

Ecco il Comunicato Stampa:
[Milano, 3 dicembre 2011 – Questo il saluto del Sindaco Giuliano Pisapia inviato al 1° Forum delle Politiche sociali, che si è concluso oggi al Teatro Strehler.
“In queste due giornate di lavoro, di confronto e di riflessioni è iniziato il percorso per un nuovo welfare di Milano, costruito da tutti, che si prende cura di ciascuno. Un welfare nel quale le Istituzioni scelgono di impegnarsi con un ruolo forte, che valorizza il privato sociale ma mantiene la regia di ciò che non può che essere pubblico: la rimozione degli ostacoli economici e sociali al pieno sviluppo della persona, come scritto nella nostra Costituzione, che dobbiamo difendere nei suoi principi fondanti e nei suoi valori da ogni tentativo di inquinamento.
Quello che stiamo scrivendo in questi due giorni, è un patto cittadino per una grande rete di sostegno: una rete che protegga, sostenga, ridoni speranza a chi magari dall’oggi al domani vede la propria vita assalita dalla povertà e dal precariato.
La povertà oggi è molto più rapida di ieri. Ci si ritrova poveri nel giro di pochi giorni, da soli o in famiglia, perché il padrone di casa aumenta l’affitto, perché si perde un lavoro precario, perché si ammala un figlio. Con la crisi non occorrono eventi drammatici per aver paura di non farcela.
Tutto questo fa crescere le sfide del welfare, ne rinnova il significato, ne allarga i confini e i metodi. Soprattutto fa crescere la necessità di fare prevenzione sociale.
Una politica che deve riprendere in mano le questioni vitali per il Paese, e soprattutto per chi paga la crisi. È quello che insieme possiamo e dobbiamo fare a Milano. E non solo a Milano.
Oggi il Paese ha un Governo tecnico. Un Governo che esiste non per caso, ma perché chi c’era prima non è stato e non era in grado di governare. Soprattutto non era in grado di governare i temi del welfare, se non tagliando agli Enti locali.
Dobbiamo tutti insieme, perché solo tutti insieme ce la faremo, lavorare per dare vita a una rete che ascolti davvero la gente, i suoi bisogni, e offra risposte vere. E questi due giorni sono un segnale molto forte che ci avvicina all'obiettivo. Dobbiamo continuare questo percorso insieme all’impresa sociale, al volontariato, all’associazionismo, alle forze sindacali, alle imprese, ai rappresentanti della comunità scientifica, dell’università, del sapere diffuso, dei percorsi di cittadinanza attiva. Insieme a tutti voi, che avete dimostrato in questo Forum di avere passione, competenza, entusiasmo e capacità da donare a Milano. Un tesoro che io e tutti noi consideriamo essenziale.
C’è bisogno di condivisione e di trasparenza a partire dall’uso delle risorse.
Basta con i finanziamenti a pioggia, basta con le deleghe in bianco. Sì a una cogestione che valorizza tutti ed evita gli sprechi. Sì a una programmazione pluriennale, fatta di strategie di lungo respiro, ma anche a una gestione quotidiana, che non si perda nelle enunciazioni ma sostenga le persone giorno per giorno.
Sì alla grande tradizione di efficienza e condivisione del welfare ambrosiano.
Una tradizione antica, di cui voi e noi siamo gli eredi. Una tradizione che oggi richiede cuore, testa, coraggio, speranza, voglia di futuro.
Noi ci siamo. Da oggi sappiamo di essere in tanti”.]

martedì 1 novembre 2011

Politiche sociali, scatta il piano anti freddo

"Al via il 15 novembre. Le novità: più posti letto per i senza fissa dimora e coinvolgimento delle associazioni. Il 19 è la giornata per la raccolta di coperte e indumenti"

Ecco il comunicato:

Milano, 28 ottobre 2011 – Dal 15 novembre entra in vigore il Piano anti freddo, che si concluderà il 31 marzo 2012. Aumentano i posti letto disponibili per i senza fissa dimora: sono 1.359, 119 in più rispetto all’anno scorso. Saranno distribuiti in strutture del Comune, come la Casa dell’Accoglienza di viale Ortles 69 (504 posti), il centro della Protezione Civile di via Barzaghi 2 (40 posti nuovi, cui si aggiungono altri 120 posti disponibili in due tende riscaldate per soluzioni di particolare emergenza), e in strutture del privato sociale: Fratelli di San Francesco (550 posti) e Caritas (55 posti) distribuiti in diversi centri d’accoglienza, Villaggio della Misericordia di via Assietta 32 (80 posti) e Casa Silvana di via Esterle 13 (10 posti).

L'assessore Pierfrancesco Majorino e il suo staff, a partire dal 18 novembre, passeranno una notte al mese insieme agli operatori delle unità mobili e ai senza fissa dimora nei centri d’accoglienza. Il 19 novembre si terrà la prima giornata cittadina di solidarietà, che si svolgerà in vari luoghi di Milano. Tutti i cittadini saranno chiamati a contribuire donando coperte, indumenti, sacchi a pelo, libri o materiale di cancelleria per rendere i centri d’accoglienza più ospitali e per fornire aiuto a coloro che vivono in strada.

“Per la prima volta il Comune di Milano coinvolge direttamente le associazioni che lavorano sul territorio, impegnate soprattutto nella mediazione con quelle persone senza fissa dimora, note come ‘irriducibili’, con l’obiettivo di coinvolgerle e portarle a lasciare la strada”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Servizi per la Salute Pierfrancesco Majorino.

“Il Piano – ha spiegato l’assessore - si fonda sul principio della solidarietà e della tutela verso chi, vivendo in strada, rischia di trovarsi, nei mesi con le temperature più rigide, in condizioni materialmente difficili. Gli enti coinvolti nel Piano anti freddo compileranno un breve dossier su ciascun clochard, in modo tale che sia possibile creare una mappa milanese dei ‘nuovi poveri’ e inserirli così nel circuito dei servizi. Inoltre - ha concluso Majorino - nelle prossime settimane sarà distribuita ai senzatetto una guida contenente informazioni e indirizzi per trovare aiuto o opportunità”.

“Una città più sicura è una città che fa dell’inclusione sociale un obiettivo importante e primario. È con questo obiettivo che il mio assessorato collabora al Piano anti freddo”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile e Volontariato Marco Granelli. “La Polizia locale – ha spiegato l’assessore Granelli - supporterà le unità mobili nel lavoro di contatto e mediazione con le persone che vivono in strada. Inoltre, visto l’esito positivo di questi mesi relativo all’ospitalità dei richiedenti asilo presso la sede della Protezione civile di via Barzaghi, la struttura e i volontari saranno messi a disposizione anche per il piano anti freddo”.

Sono 7 le unità mobili impegnate in strada in contatto diretto con le persone senza fissa dimora. Le unità mobili sono gestite da: Croce Rossa Italiana, Fondazione Fratelli di San Francesco, City Angels, Ronda della Carità. Ogni mercoledì si riunisce la task-force per la gestione del Piano anti freddo, di cui fanno parte le strutture del Comune e della Protezione Civile, le organizzazioni del terzo settore e le associazioni con esperienza diretta dei senza fissa dimora, come Linea Gialla e Clochard alla riscossa.

Dal 15 novembre saranno attivi due numeri di telefono per potenziare la catena solidale e per segnalare problemi o emergenze: in orario serale e notturno sarà attivo il numero della Casa di Accoglienza di viale Ortles (02.8845239), mentre in orario diurno quello del centralino del Centro Aiuto Stazione Centrale (02.88447645).

Ulteriori informazioni e segnalazioni all’indirizzo dell’assessore: assessore.majorino@comune.milano.it.

sabato 22 ottobre 2011

LA CULTURA COME TERAPIA

RICEVIAMO E VOLENTIERI DIFFONDIAMO

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